Siamo entrati alla Fiera del Cicloturismo con una lista di cose da vedere. Siamo usciti con una lista di posti dove andare. 🚴 IN SINTESI La Fiera del Cicloturismo di Padova del 2026 si è tenuta dal 27 al 29 marzo 2026. Si tratta del principale evento italiano interamente dedicato ai viaggi in bicicletta, organizzato da Bikenomist, e riunisce ogni anno espositori di destinazioni turistiche, produttori di biciclette e accessori, associazioni e viaggiatori appassionati di cicloturismo. Quest’anno non ce la siamo persa e in questo articolo raccontiamo la nostra esperienza diretta: cosa abbiamo visto, cosa ci ha colpito e quali spunti abbiamo portato a casa per le prossime pedalate. A dicembre, Stefano ed io, in una delle nostre escursioni sulla neve abbiamo iniziato a parlare di andare a vedere la Fiera del Cicloturismo a Padova. L’idea era già da tempo in “embrione”, nel senso che per vari motivi ogni anno non ci era stato possibile parteciparvi. Un cenno sull’evento: la Fiera del Cicloturismo è il principale evento italiano dedicato alle vacanze in bicicletta: tre giorni a Padova con una giornata riservata ai professionisti del settore e due aperte al pubblico, tra destinazioni, prodotti e servizi per chi viaggia in bici. Quest’anno si è tenuta nei giorni 27 28 29 Marzo e raccoglie numerosi espositori sia italiani che stranieri. L’obiettivo è uno solo: ispirare le persone a scoprire il mondo su due ruote, promuovendo un turismo sostenibile, autentico e a misura di territorio. “A questo giro ci andiamo, garantito!” E così si fa l’iscrizione per tempo, così da potersi organizzare al meglio. La data di Sabato 28 Marzo si stava avvicinando e una settimana prima Stefano mi dice: “Perché non ci andiamo in bici? Hanno il parcheggio custodito, ci sono tante piste ciclabili, sarebbe una bella occasione per pedalare e visitare la fiera.” Colgo l’idea con entusiasmo e inizio a programmare la giornata di sabato. All’inizio pensavamo di andare in treno partendo dalla Toscana, ma era troppo lunga, visti gli orari per le concidenze e quant’altro. Quindi optiamo per una soluzione “ibrida”. Andiamo in auto con bici al seguito fino a Rovigo, prendiamo la ciclabile e raggiungiamo, in circa 60km la Fiera. Torniamo poi in treno con le bici e rientriamo alla base. Partiamo di buon’ora, alle 6.15, a metà strada ci fermiamo per un caffè, gasati e contenti perché anche il meteo è stupendo, caldo quanto basta, né troppo freddo. La traccia GPS precedentemente caricata nella App (in questo caso leggevo da GAIA e da MapyCz il nostro itinerario) ci fa da guida, anche se il percorso è ben tabellato, ma data la nostra propensione per le “varianti”, ci siamo concessi una alternativa che passava da paesetti di campagna, dopo un tratto fuori città. Il centro di Rovigo è bellissimo, molto accogliente e tranquillo, vi si arriva tramite piste ciclabili e devo dire che è ben strutturata. Usciamo dalla città, sempre percorrendo una bella pista ciclabile e iniziamo l’avventura! Superiamo una zona industriale per inoltrarci nella campagna e attraversiamo a buon ritmo di pedale varie frazioni e abitati, attraversiamo l’Adige incontriamo Boara Pisani, poi Stanghella e così via. Salutiamo chiunque incrociamo, da tanto che siamo felici 🙂 , ed in effetti come dice Stefano “andare in bicicletta è una delle cose più belle, che ti dà gioia e senso di libertà”. Ed è vero! La prima sosta la facciamo a Monselice, una delle città medievali “murate” della provincia di Padova alle porte dei Colli Euganei, con un bellissimo centro storico, le mura e il mastio federiciano sul Colle della Rocca, che abbiamo spesso visto dall’autostrada. La città si trova lungo una pista ciclabile E2 / CSA (anello dei Colli Euganei e Cammino di Sant’Antonio). Ci concediamo una pausa più lunga, con un buon caffè e una pasta con vista sulla piazza Mazzini, frequentata da ciclisti e cicloturisti. Qua si respira davvero un’altra aria! Monselice è anche città dei cammini, da qui passa il Cammino di Sant’Antonio, Cammino di Santiago, Via Romea Strata e Via Romea Germanica. Si riparte, non prima di aver scattato altre foto e ci dirigiamo verso Padova. Siamo in perfetto orario con la nostra tabella di marcia, abbiamo previsto di arrivare in fiera verso le 13 / 13.30 e lungo il percorso teniamo sempre una buona media. Considerate le soste foto, l’assenza di dislivello e il paesaggio piacevole e variegato che rende l’itinerario veramente suggestivo, il tempo ci scorre benissimo e non si ha la sensazione di noia, come può accadere quando si pedala solo in pianura. Padova è vicina, e finalmente si intravede la città di Sant’Antonio… Arriviamo belli carichi, e superate alcune difficoltà per raggiungere la fiera poiché non ci aspettavamo così tanto movimento, si entra nel parcheggio e lasciate le bici entriamo nel vivo dell’evento. Facciamo subito un giro all’esterno – avvolti anche dal profumino di cibarie dei food truck – dove sono montati alcuni stand e gazebi di marchi di bici, ho notato che quest’anno è veramente il boom della Gravel Bike, in tutte le sue declinazioni, dalla versione classica a quella elettrica, a due posti “tandem”, per finire a quelle versioni da viaggi lunghi e interminabili nelle più remote zone della Terra. Infatti alcuni ciclo-viaggiatori erano fuori a raccontare dei loro viaggi ed esperienze al pubblico. I padiglioni sono ben organizzati, e dentro si trovano veramente decine e decine di stand che non sto qui ad elencare perché sarebbe impossibile (qui puoi vederli tutti), abbiamo girato in lungo e in largo praticamente quasi ogni stand, prediligendone alcuni che ci attiravano particolarmente (Abruzzo, Calabria, Sicilia, ma anche stranieri come Slovenia, Portogallo, Corsica, Austria ecc). Ho trovato interessante i tour con barca e bici, veramente con belle destinazioni, inevitabile fare anche due chiacchiere con lo staff degli stand, sempre gentili e disponibili ad illustrarci le varie proposte. C’è l’area dei “talk”, ovvero tre palchi, ciascuno dedicato a un tema specifico: “Forse non basta una vita a girare e visitare tutto questo ben di dio di itinerari!” Ci siamo detti più volte… Raccogliamo infatti moltissimi depliant e cartine, con l’auspicio di fare appena possibile qualcuno di questi itinerari. Il nostro paese, il mondo intero è bellissimo, visto dalle due ruote o a piedi, ed anche non lontano da noi si trovano luoghi veramente interessanti; spesso realizziamo quanto non si conosca il territorio circostante, e basta una bici per scoprirlo! Girottolando per gli stand ho perfino ritrovato una mia ex compagna di scuola, una vita che non la vedevo! Lavora in un residence a Follonica, altra zona particolarmente ricca di itinerari ciclabili. Proseguiamo la visita nell’altro padiglione con le regioni che presentano tramite varie associazioni, enti e quant’altro le loro zone e proposte di itinerari. La scelta è veramente ampia, c’è solo l’imbarazzo della scelta perché di percorsi ce ne sono per tutti i gusti. Una sezione dei padiglioni è dedicata agli eventi organizzati, come già detto la Gravel domina le strade bianche in ogni dove, e migliaia di persone utilizzano questa tipologia di bici, insieme ovviamente alle e-bike, che ormai domina il mercato da qualche anno. Con questi presupposti il cicloturismo sta salendo di livello e si sta espandendo sempre più, inutile dire che molti stanno perdendo occasioni ed opportunità, perché un conto è parlare e un altro è fare i fatti, creare infrastrutture, approcciarsi nel modo corretto – come cerco di proporre nelle mie consulenze di bikemanager – ed investire. A fare da contorno agli stand con le proposte ci sono ovviamente quelle dell’indotto, assai fiorente, ed ecco che allora possiamo apprezzare strumenti digitali per gestire il noleggio delle bici, oppure sistemi di sicurezza per custodirle in città o nei palazzi. Un altro bello stand che mi ha colpito (occupandomi anche di meccanica per bici) è stato quello di Beta, un vero paradiso di attrezzi e banchi da lavoro… li avrei presi tutti! Infine non si può escludere anche la sicurezza di chi viaggia e le assicurazioni si sono mosse in tal senso, illustrando le varie opzioni per bici e via dicendo. Ovviamente non sono mancati alcuni espositori di accessori, anche se in misura minore rispetto agli altri. Tre ore sono già volate, ed è il momento di lasciare la fiera e dirigersi in centro città per le ultime foto e poi rientrare in treno… Sicuramente l’entusiasmo e gli stimoli per fare viaggi in bici in futuro, un pensierino magari ad una delle zone che ci han più colpito: l’Abruzzo e la Corsica o chissà… forse anche più lontano! Rinforziamo la voglia di credere e trasmettere ancora le potenzialità di questo settore, e mi auguro di riuscire nell’intento, già poter lavorare nel settore per uno dei più grandi tour operator europei (Eurofun Touristik, Austria) mi rende orgoglioso e anche fiducioso, vedremo! Quindi che dire, grazie Bikenomist per aver organizzato questa splendida manifestazione! 🙂 Se non siete mai stai alla Fiera, il nostro consiglio è quello di fare come noi, andateci, e con la bici! Vi godrete un paesaggio spettacolare e respirerete un’aria diversa! Ci auguriamo quindi di tornarci anche l’anno prossimo, e intanto ci organizziamo per la prossima avventura E voi, ci siete stati?
Arriviamo a Rovigo e montate le bici, verso le 9.15 iniziamo a pedalare verso il centro.
Superiamo Battaglia Terme, altro piccolo borgo termale lungo la ciclabile, che ricorda vagamente Venezia, con alcuni ponticini sul canale.L’interno della fiera del Cicloturismo
Cosa ci portiamo a casa?
Conclusione













